Group: Member Posts: 48 Location: Dall'Altra Parte del Cancello.
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FanFic disegnata sul mio diarietto U.U
Una professoressa di Italiano abbastanza severa, nei primi giorni scolastici ha cominciato a tartassare i ragazzi nel portare i compiti tutti i giorni, altrimenti avrebbero conseguito in un due altosonante nel loro registro. Alcuni ragazzi erano impauriti da lei a tal punto di sognarla la notte. Si chiamava Rossella Zarattini. Un ragazzo, Demian, aveva preso, nei giorni scorsi, una serie incredibile di due, per non aver completato tutti i compiti, o per non averne fatto neanche uno. Un giorno, entra a scuola svagando con il compagno, che vedendolo tranquillo e sorridente, inizia una conversazione mooolto strana...
Axel:Dem, come mai tutta questa felicita' oggi? Di solito quando c'e' Lettere non e' che sei di questo grande umore.. Demian:Beh sai Axel, ci sono giorni in cui l'uomo deve dimostrare chi e' veramente! [Con tono impavido] Axel:E quali sarebbero questi giorni? [Tonto] Demian:Ad esempio questo, caro amico! [Sempre in tono spavaldo, un po Sparta] Per oggi alla professoressa presentero' Prosa, Riassunto, Sintesi, Domande scritte, risposte agli esercizi, ricerca sul Darwin e struttura metrica della poesia! Ieri mi sono ucciso tutto il giorno per fornirle questo! Cosi' oggi non potra' mettermi quel maledetto 2! E' un grande giorno questo!
[Silenzio di tomba]
Axel:Ehm... Demian:Senza parole eh? Ammettilo, sono un genio! Axel:Dem.. Demian: [Continua a parlare da solo]Voglio proprio godermi la faccia della Zarattini quando vedra' cosa le ho portato! Mi sono ucciso per lei! Axel:DEM! [Grida esasperato] Demian:Eh, ohi, che c'e'? [Chiede ridendo] Axel:..hai fatto tutto questo..perche'? Demian:Perche' cosi' evito un due! Axel: ..Si..ok..ma..
..lo sai che per oggi non c'era assoluatamente niente?
°_E' bello dare un senso epico alle cazzate_°
°_Come il vento gioca con la plastica_° °_vedo trasportata la mia dignita'_°
"Demoni e angeli si annidano nella mia mente la chitarra tocca il limite del mio cuore le tue braccia io riscaldero' fino a che avro' fiato urlero' il tuo nome Cacciando tenebre' e luce stesse E mettendo al loro posto solo te e me E sono qui a immaginare anche per noi Il buio dentro l'eternita' Sfioro le tue guance trafitte da quest'arroganza condensa l'aria respirata dai nostri corpi Tra tempeste ed eclissi Io vedo solo te."
Tornate a casa nani, levatevi davanti per la mia rabbia enorme mi servono giganti ai dogmi e pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco